Chi siamo

IBFAN Italia è un gruppo dell’IBFAN, International Baby Food Action Network (Rete Internazionale per l’Alimentazione Infantile www.ibfan.org ), un’associazione internazionale che si propone di contribuire a far migliorare in modo duraturo le pratiche alimentari per i neonati ed i bambini.

È pertanto attiva nel favorire l’eliminazione delle pratiche scorrette di commercializzazione di tutti gli alimenti sostitutivi del latte materno (latti e altri cibi per lattanti e bambini piccoli) e degli accessori atti alla loro somministrazione (biberon e tettarelle), mediante la piena attuazione del Codice Internazionale OMS/UNICEF per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e dalle successive pertinenti Risoluzioni dell’Assemblea Mondiale della Sanità, sottoscritto da tutti i governi del mondo compresa l’Italia.

PER SAPERNE DI PIU', VISITA IL NOSTRO SITO www.ibfanitalia.org



Che cosa chiediamo

IBFAN Italia ha organizzato una petizione per modificare l'art.19 comma 18 del “Decreto anticrisi” in via di approvazione al Senato.

L'articolo dice:

18. Nel limite di spesa di 2 milioni di euro per l’anno 2009, ai soggetti beneficiari delle provvidenze del Fondo di cui all’articolo 81, comma 29, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è altresì riconosciuto il rimborso delle spese occorrenti per l’acquisto di latte artificiale e pannolini per i neonati di età fino a tre mesi. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di attuazione del presente comma.”

In pratica, le famiglie beneficiarie della cosiddetta “Social Card” potranno avere accesso a latte artificiale gratis.

Questo però non è un aiuto alle famiglie a basso reddito, al contrario. Rischia di metterle in maggiori difficoltà. Come mai? Leggi qui sotto la lettera che abbiamo inviato ai rappresentanti del Governo e delle Istituzioni.






1 Marzo 2009: FACCIAMO IL PUNTO

Il “decreto anticrisi” è stato approvato il 28 gennaio 2009 ed è rimasta invariata la norma riguardante il latte artificiale e i pannolini.

IBFAN Italia ringrazia le oltre 1800 persone e le 101 associazioni che hanno aderito fino ad oggi. Nonostante il decreto sia stato approvato, non tutto è perduto. E' fondamentale infatti il decreto applicativo che stabilirà come verranno erogati i rimborsi.

Per questo motivo, IBFAN Italia ha scritto nuovamente ai rappresentanti del Governo per chiedere un'applicazione intelligente dei rimborsi. Per leggere la lettera, inviata il 23 febbraio 2009, clicca qui.


20 Maggio 2009: CHIUSURA PETIZIONE

A oggi il Governo non ha ancora emanato il decreto applicativo. Ringraziamo nuovamente tutte le persone e le associazioni che hanno aderito a questa petizione, impegnandoci a continuare a vigilare su simili iniziative.

La petizione

Questa è la lettera invitata il giorno 20 gennaio 2009. Per scaricare la lettera in formato PDF, clicca qui.



Al Ministro del Welfare on. Maurizio Sacconi
Al Sottosegretario prof. Ferruccio Fazio
Al Sottosegretario on. Francesca Martini
Al Sottosegretario on. Eugenia Maria Roccella
Al Presidente del Senato on. Renato Giuseppe Schifani
Al Presidente della Camera on. Gianfranco Fini
Al Presidente della Commissione Parlamentare per l'Infanzia on. Alessandra Mussolini
Al Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza Stato Regioni Enrico Rossi
Ai Segretari di CGIL, CISL, UIL, UGL
e per conoscenza al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano


Trieste, 20 gennaio 2009


Il recente “decreto anticrisi”, passato alla Camera ma non ancora confermato al Senato, prevede tra le azioni a sostegno delle famiglie a basso reddito il rimborso per l'acquisto del latte artificiale e dei pannolini nelle famiglie con bambini fino a tre mesi di età.

Già in passato erano state proposte iniziative di vario tipo per sostenere l'acquisto del latte artificiale e avevamo già sollevato le nostre perplessità, che ribadiamo con forza, sull'opportunità dell'iniziativa (si veda in allegato la lettera spedita in data 15/09/2006 all’allora Ministro della Sanità Girolamo Sirchia).

Riteniamo che la proposta attuale, anziché aiutare le famiglie disagiate le metta in maggiori difficoltà, e ne esponiamo le ragioni qui di seguito.

Sappiamo oramai, da anni di studi e ricerche, che i bambini alimentati con latte artificiale si ammalano più spesso e in maniera più grave rispetto a quelli allattati al seno. Questo si traduce in un aumento della spesa pubblica: aumento di visite pediatriche, di ricoveri in ospedale, di acquisto di medicinali. Significa anche maggiori spese per le famiglie: anche se l'assistenza sanitaria è gratuita, la maggior parte dei contratti lavorativi non prevede congedi pagati per i genitori che si assentano per la malattia dei figli.

Un figlio ammalato significa quindi uno stipendio più basso a fine mese.

Inoltre temiamo che, fornendo latte artificiale gratuitamente per i primi tre mesi, molte famiglie inizino ad utilizzarlo proprio per la sua gratuità, senza considerare che dal quarto mese in poi questo gravoso onere sarà interamente a carico della famiglia. A fronte di un risparmio di circa 250,00 euro nei primi tre mesi, grazie al decreto anticrisi, le famiglie dovranno infatti prevedere una spesa di altri 650,00 euro fino al compimento dei 12 mesi (1); questa spesa sarebbe evitata se il bambino fosse allattato al seno.

In una famiglia a basso reddito si corre il rischio concreto che, non riuscendo a far fronte alla spesa, si ricorra ad alimentare inadeguatamente il bambino, ad esempio aumentando la diluizione del latte artificiale o ricorrendo prematuramente al latte vaccino. Queste pratiche sono estremamente dannose per la salute.

Sappiamo anche che più del 95% delle donne può allattare, a patto che ci sia un adeguato sostegno da parte degli operatori sanitari, della famiglia, della società.

Il latte materno è gratuito per sempre e assicura bambini più sani, nel breve e nel lungo periodo.

Questo sarebbe il vero risparmio, sia per le famiglie che per lo Stato.

Solo l'esigua percentuale di donne che per documentate ragioni mediche non possono allattare, in base alle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, dovrebbe aver accesso a forniture gratuite di latte artificiale. Cosa che del resto sta già accadendo su iniziativa regionale in Toscana e Piemonte, e forse in altre regioni.

Per tutti questi motivi, proponiamo che:

- in alternativa al sussidio per l’acquisto del latte artificiale, si assegnino gli stessi fondi per un sostegno competente, da parte di operatori sanitari formati o di gruppi di sostegno mamma a mamma (La Leche League e Il Melograno, solo a titolo di esempio), all’allattamento esclusivo nei primi sei mesi e continuato in seguito con adeguata alimentazione complementare. Un’estensione della licenza di maternità per le madri lavoratrici, e un aiuto economico per quelle che non possono godere di licenza di maternità, rappresenterebbero un importante complemento al sostegno di cui sopra.

Anche per quanto riguarda i pannolini, noi proponiamo un'alternativa che sia un aiuto duraturo alle famiglie meno abbienti. La spesa per pannolini nei primi tre mesi di vita si aggira sui 100,00 euro. Con la stessa cifra è possibile acquistare dei pannolini lavabili che quindi dureranno fino a quando il bambino ne avrà bisogno, e potranno essere usati in futuro anche per fratellini o comunque per altri bambini. Ciò sosterrebbe doppiamente le famiglie a basso reddito, evitando loro di dover acquistare pannolini usa e getta dopo i tre mesi coperti dal decreto anticrisi. Ed avrebbe anche un importante beneficio di tipo ecologico. Proprio per quest’ultima ragione, molti comuni italiani (Genova, Torino, molti piccoli comuni del Veneto e della Lombardia, Vico Equense, Camigliano, solo per citarne alcuni) hanno già adottato con successo questa iniziativa, con grande soddisfazione delle famiglie e con il risultato di una significativa riduzione dei rifiuti.

Data la scadenza ravvicinata per l'approvazione definitiva del decreto anticrisi, inviamo questa lettera senza l'adesione di altri individui e associazioni. Ma confidiamo che tutti coloro che hanno sottoscritto la lettera al Ministro Sirchia sottoscriveranno anche questa. Per ottenere l'adesione, da domani renderemo pubblica la lettera ed inizieremo a raccogliere le adesioni sul sito http://nolattegratis.altervista.org


Cordiali saluti


Adriano Cattaneo

Presidente di IBFAN Italia


(1) Cifre calcolate in base al prezzo di un latte di media gamma, e cioè 24,00 €/kg per il latte di partenza e 19,00 €/kg per quello di proseguimento.


Contatti

Se desideri contattarci per avere ulteriori informazioni:

Associazione IBFAN Italia - via Treggiaia 11 50020 San Casciano v/Pesa (loc. Romola) (FI)

www.ibfanitalia.org e-mail: segreteria@ibfanitalia.org

Tel. 040 422364 - 320 6797 647



Ultimo aggiornamento: 20/01/2009

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